L'importanza della preghiera

 

La Bibbia  in Luca 10:19 dice: 

“Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e su tutta la  potenza del nemico; nulla potrà farvi del male.”  

 

Questa autorità spetta solamente ai credenti nati di nuovo.

 

Gioele 2:7-8 dice: 

“Corrono come prodi, danno la scalata alle mura come guerrieri; ognuno va diritto davanti a sé e non devia dal proprio sentiero; nessuno spinge il suo vicino, ognuno avanza per la sua strada; si slanciano in mezzo alle frecce, non rompono le file.” 

 

Gioele 2: 11-13 dice: 

“ Il SIGNORE fa sentire la sua voce davanti al suo esercito, perché le sue schiere sono innumerevoli, perché l’esecutore della sua parola è potente, perché il giorno del SIGNORE è grande, davvero terribile! Chi potrà sopportarlo?”

 

Ecco perché il Signore dice: 

 

Tornate a me ora affinché è tempo. Datemi tutte le vostre lacrime. Venite con digiuni, pianti e lamenti. Ritornate al Signore vostro Dio perché Egli è piena di grazia ed è misericordioso. Egli è lento ad ira. Egli è piena di bontà e non desidera affatto punirvi.”

 

Gioele 2:15-17 dice: 

Sonate la tromba a Sion (nella vostra città), proclamate un digiuno, convocate l’assemblea! Adunate il popolo, santificate l’assemblea! Adunate i vecchi, i bambini, e quelli che poppano ancora! Esca lo sposo dalla sua camera, e la sposa dalla camera nuziale! Piangano, fra il portico e l’altare, i sacerdoti, ministri del SIGNORE, e dicano: “Risparmia, o SIGNORE, il tuo popolo e non esporre la tua eredità all’infamia, allo scherno delle nazioni! Perché dovrebbero dire fra i popoli: “Dov’è il loro Dio?”

 

1 Timoteo 2:1-6 dice: 

“Esorto dunque, prima di ogni altra cosa, che si facciano suppliche, preghiere, intercessioni, ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che sono costituiti in autorità, affinché possiamo condurre una vita tranquilla e quieta in tutta pietà e dignità. Questo è buono e gradito davanti a Dio, nostro Salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità. Infatti c’è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo, che ha dato se stesso come prezzo di riscatto per tutti.”

 

Ecco la nostra garanzia. 

2 Cronache 7:14 

“ se il mio popolo, sul quale è invocato il mio nome, si umilia, prega, cerca la mia faccia e si converte dalle sue vie malvagie, io lo esaudirò dal cielo, gli perdonerò i suoi peccati, e guarirò il suo paese.”

 

Questo è ciò che tutti noi, credo, vorremmo si avverasse.

 

Salmo 125:3 dice: 

“ Lo scettro dell’empio non rimarrà per sempre sull’eredità dei giusti, affinché i giusti non tendano le loro mani verso il male” 

Conferma il comandamento per cui non è un semplice  suggerimento.

 

La direttiva è chiara. 

Proverbi 29:2 

“ Quando i giusti sono in autorità, il popolo si rallegra; ma quando domina l’empio, il popolo geme.”

 

Isaia 42:6-8 dice: 

“ Io , il SIGNORE, ti ho chiamato secondo giustizia e ti prenderò per la mano; ti custodirò e farò di te l’alleanza del popolo, la luce delle nazioni, per aprire gli occhi dei ciechi, per far uscire dal carcere i prigionieri e dalle prigioni quelli che abitano nelle tenebre. Io sono il SIGNORE; questo è il mio nome; io non darò la mia gloria a un altro, né la lode che mi spetta agli idoli.”

 

Deuteronomio 17:2, 5, 7 aggiungono delle idee di fondo potenti: 

“ Se in mezzo a te, in una delle città che il SIGNORE, il tuo Dio, ti dà, si troverà un uomo o una donna che fa ciò che è male agli occhi del SIGNORE tuo Dio, trasgredendo il suo patto”  “farai condurre alle porte della tua città quell’uomo o quella donna che avrà commesso quell’atto malvagio e lapiderai a morte quell’uomo o quella donna”  “cosi toglierai via il male di mezzo a te” 

 

Siccome Gesù è morto sulla croce pagando i debiti dei nostri peccati, lasciamo tutto a Lui. 

 

Tuttavia non possiamo pensare neanche per un attimo che Dio è disinteressato a chi ci governa. Deuteronomio 17:14-15 dice: 

“Quando sarai entrato nel paese che il SIGNORE, il tuo Dio, ti dà e ne avrai preso possesso e lo abiterai, forse dirai: Voglio avere un re come tutte le nazioni che mi circondano. Allora dovrai mettere su di te come re colui che il SIGNORE, il tuo Dio, avrà scelto. Metterai su di te  come re uno del tuo popolo (un Israelita cioè, un credente); non metterai come re uno straniero che non sia del tuo popolo. 

 

Deuteronomio 17:18-20 dice: 

“E quando si insedierà sul suo trono reale, scriverà per suo uso, in un libro, una copia di questa legge secondo l’esemplare dei sacerdoti levitici. Terrà il libro presso di sé e lo leggerà tutti i giorni della sua vita, per imparare a temere il SIGNORE, il suo Dio, a mettere diligentemente in pratica tutte le parole di questa legge e tutte queste prescrizioni, affinché il suo cuore non si elevi al di sopra dei suoi fratelli”

 

E’ interessantissimo avere delle informazioni ove si trovava il marito della donna in Proverbi 31:23, “Suo marito è rispettato alle porte della città, quando si siede tra gli anziani del paese.” 

Qui non dice che egli era un anziano, ma che egli (marito) era con loro (gli anziani). 

Le porte della città in quel tempo erano i luoghi dove le autorità si incontravano per discutere e amministrare gli affari della città.  

 

Le porte della città corrisponde oggi al nostro Municipio.

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